L’intelligenza artificiale per le malattie cardiovascolari

«Sono un’ingegnera biomedica e lavoro come ricercatrice presso l’Experimental Imaging Center dell’Unità di Radiologia per la Medicina Personalizzata dell’IRCCS Ospedale San Raffaele. Il mio ambito di ricerca è l’imaging cardiovascolare: studio il cuore e i vasi sanguigni attraverso immagini ottenute con tecniche diagnostiche avanzate, come la Tomografia Computerizzata.

Ogni immagine medica contiene una quantità straordinaria di informazioni, molte più di quelle che l’occhio umano può cogliere a prima vista. Nel nostro gruppo sviluppiamo metodi innovativi basati sull’intelligenza artificiale per analizzare queste immagini in modo automatico e approfondito. I nostri algoritmi sono in grado di estrarre dati preziosi e trasformarli in strumenti concreti a supporto del medico, aiutandolo a formulare diagnosi più rapide, accurate e personalizzate.

L’obiettivo è costruire un ponte solido tra ricerca e pratica clinica. L’intelligenza artificiale non sostituisce il medico, ma diventa un’alleata: lo affianca nelle decisioni, riduce i margini di incertezza e contribuisce a individuare precocemente i segnali di malattie cardiovascolari, che rappresentano ancora oggi una delle principali cause di mortalità.

Per sviluppare tecnologie davvero utili ai pazienti servono competenze multidisciplinari, infrastrutture avanzate e una continua attività di ricerca. Il sostegno dei nostri donatori rende possibile tutto questo: ci permette di trasformare l’innovazione tecnologica in strumenti diagnostici concreti, capaci di fare la differenza nella vita delle persone. Investire nella ricerca significa offrire a ogni paziente una diagnosi più tempestiva, più precisa, più su misura.»

Marta Liberotti

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