Il mio sogno per il futuro: curare la fibrosi cistica

Foto NILore compressor

 Fin da piccolo mi è sempre piaciuto sperimentare: è così che ho deciso di seguire la mia passione e sono diventato un ricercatore.

Oggi mi occupo di studiare come il sistema immunitario, a livello dell’apparato respiratorio, interagisce con batteri che comunemente sono innocui ma che, in particolari condizioni di malattia, possono trasformarsi in patogeni dannosi per l’organismo. Questo vale, per esempio, per le persone affette da fibrosi cistica, una grave malattia genetica.

La fibrosi cistica è una delle malattie genetiche più diffuse: colpisce in Europa 1 nato ogni 2.500 e tende ad avere un portatore sano ogni 25 persone. È una patologia multiorgano, che interessa cioè diverse parti del nostro corpo, tra cui l’apparato respiratorio. Il gene alterato della malattia determina infatti la produzione di un muco eccessivamente denso, che chiude i bronchi e porta a infezioni respiratorie ripetute.

Proprio perché così diffusa, la ricerca scientifica in questo campo è fondamentale per trovare terapie sempre più efficaci. Il mio sogno nel cassetto è quello di comprendere potenziali meccanismi molecolari che possano, un giorno, essere portati nella pratica clinica e utilizzati per curare i pazienti affetti da questa malattia.

Nicola Lorè

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